come ci fanno su.

una piazza / un bar virtuale, insomma un luogo dove parlare un po' a ruote libera, dove commentare fatti, film, libri attualità varia, insomma di tutte quelle cose delle quali parliamo quando non parliamo di lavoro

Moderatori: kaine, aris

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi meo crocco il sab nov 08, 2008 6:56 pm

Se siete in cucina strofinatevi l'aglio, oppure toccate ferro se l'avete vicino o sfregatevi i maroni ( non quello che gestisce l'ordine pubblico).
Un manager imprenditore ecc durante un convegno su moda e lusso, preoccupato dalla flessione del fatturato e consumi su tessile, pelletteria ed abbigliamento, sagacemente ipotizzando che ciò sia correlato ad una mancanza di spiccioli nelle tasche della gente ha genialmente proposto: ' tagliamo subito le ferie di una settimana, da 31 scendiamo a 25 giorni di vacanza e scambiamoi 5 giorni di lavoro in più con una riduzione dell'aliquota fiscale per i lavoratori. oppure detassiamo la tredicesima'. Insomma belli miei volete lavorare di più o no per comprarvi la borsettina griffata che vi serve tanto?
Perchè fare gli scongiuri? Ma perchè partono sempre con proposte che sembrano assurde ( l' abolizione della scala mobile insegna ), ma poi trovano sempre qualcuno che si accorda su questo terreno. Detassazione dello straordinario..già fatto, monetizzazione del riposo compensativo...già fatto, aumenti legati alla sola presenza...già fatto,.......monetizzazione delle ferie? Fermiamoli.
meo crocco
Site Admin
 
Messaggi: 98
Iscritto il: mar mar 20, 2007 9:18 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi domino il lun nov 10, 2008 6:32 pm

meo crocco ha scritto:Se siete in cucina strofinatevi l'aglio, oppure toccate ferro se l'avete vicino o sfregatevi i maroni ( non quello che gestisce l'ordine pubblico).
Un manager imprenditore ecc durante un convegno su moda e lusso, preoccupato dalla flessione del fatturato e consumi su tessile, pelletteria ed abbigliamento, sagacemente ipotizzando che ciò sia correlato ad una mancanza di spiccioli nelle tasche della gente ha genialmente proposto: ' tagliamo subito le ferie di una settimana, da 31 scendiamo a 25 giorni di vacanza e scambiamoi 5 giorni di lavoro in più con una riduzione dell'aliquota fiscale per i lavoratori. oppure detassiamo la tredicesima'. Insomma belli miei volete lavorare di più o no per comprarvi la borsettina griffata che vi serve tanto?
Perchè fare gli scongiuri? Ma perchè partono sempre con proposte che sembrano assurde ( l' abolizione della scala mobile insegna ), ma poi trovano sempre qualcuno che si accorda su questo terreno. Detassazione dello straordinario..già fatto, monetizzazione del riposo compensativo...già fatto, aumenti legati alla sola presenza...già fatto,.......monetizzazione delle ferie? Fermiamoli.



non ti preoccupare perchè vedrai che qualche sindacato andrà a trattare anche questo visto che c'è crisi e c'è bisogno di soldi, si pareranno il sederino con le solite idiote frasi fatte e venderanno le ferie ed il culo dei lavoratori illudendoli di farlo per il loro bene. Il fatto brutto è che moltilavoratori ci cascano in questa trappola
domino
sophomore
 
Messaggi: 77
Iscritto il: gio apr 03, 2008 10:57 pm
Località: MILANO

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi kaine il sab nov 15, 2008 5:04 pm

ma che bravo il nostro ministro anti furbastri ed anti fannulloni, leggetevi l'articolo e diffondete a tutti

http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 7&ref=hpsp
kaine
Avatar utente
kaine
Site Admin
 
Messaggi: 685
Iscritto il: lun mar 19, 2007 12:10 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi domino il dom nov 16, 2008 5:42 pm

kaine ha scritto:ma che bravo il nostro ministro anti furbastri ed anti fannulloni, leggetevi l'articolo e diffondete a tutti

http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 7&ref=hpsp



complimenti al ministro ed anche a chi dice che sta facendo bene, queste notizie ovviamnete passano in secondo piano, si prla solo di quanto bene stia facendo brunetta specie quando presenta statistiche fatte da lui stesso
domino
sophomore
 
Messaggi: 77
Iscritto il: gio apr 03, 2008 10:57 pm
Località: MILANO

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi the jackal il mar nov 18, 2008 8:25 pm

kaine ha scritto:ma che bravo il nostro ministro anti furbastri ed anti fannulloni, leggetevi l'articolo e diffondete a tutti

http://espresso.repubblica.it/dettaglio ... 7&ref=hpsp



lui ha risposto querelando tutti, il solito spaccato di politica italiana. Se questo è l'esempio che dovrebbere avere gli statali allora capisco perchè lavorano così
Avatar utente
the jackal
rookie
 
Messaggi: 47
Iscritto il: mar mag 27, 2008 7:37 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi meo crocco il sab dic 13, 2008 6:24 pm

Ho sempre più la percezione che questa specifica rubrica di discussione,sulla mistificazione, la cattiva informazione ecc, sia destinata a perdere di mordente e di utilità. Infatti la realtà si sta parando sempre più prepotentemente davanti ai nostri occhi,rendendo risibili gli sforzi di chi cerca di velarla.
Infatti sono ridicoli gli sforzi di chi racconta che ciò che sta avvenendo in grecia ( più di una settimana di scioperi, manifestazioni ed incidenti dopo l'assassinio di un ragazzo da parte delle forze dell'ordine padronale ) sia dovuto a quattro anarchici ( intesi come fannulloni scapestrati e rissaioli) senza motivi e radici. E questi si porterebbero dietro insegnanti, studenti, lavoratori ecc in lotte radicali in tutto il territorio? La verità è che in grecia si sta estendendo una rivolta sociale in una crisi per molti versi comune in tutta europa ed in particolare in italia. Privatizzazioni, riforma del mercato del lavoro, delle pensioni, tagli su scuola e sanità hanno impoverito ulteriormente i ceti sociali più deboli. Nella sanità ad esempio i tagli apportati hanno ridotto la capacità operativa di molti ospedali e diverse aziende non li riforniscono del materiale necessario.
Una politica di incentivazione alla produttività è all'origine di diversi incidenti sul lavoro ( nel più grave hanno perso la vita otto operai ). Dall'altro lato il governo è sempre più al centro di scandali finanziari. La forza e l'estensione di questa lotta non consente a lungo di imbrogliare le carte.
Ed in Italia? Dopo anni di peana all'innalzamento del pil con ricette che prevedevano sempre un aumento del salario ( di questo sono compplici anche i sindacati confederali CGIL compresa) legato a produttività con cose obrobriose come la detassazione degli straordinari ecc, oggi si scopre che la grossa crisi sta nei magazzini pieni, nella sovrapproduzione e basta la semplicità di un cassa integrato che dice:' Che c***o me ne faccio della detassazione dello straordinario se non lavoro? ' per far crollare anni di tiritere produttivistiche, lezioni di economisti, pontificati di industriali ed assensi di sindacalisti di regime. Il sogno di taluni padroncini era il profitto da america ed il salario da terzo mondo. C'è chi li ha assecondati, c'è chi non ha capito ma ora a tutti ci si presenta il conto.
Redistribuire reddito e lavoro è l'unica strada percorribile anche se difficile e può far dispiacere a qualcuno.
Lo sciopero di ieri, al di la dei numeri e delle sigle rappresenta forse un primo tentativo di percorrerla.
meo crocco
Site Admin
 
Messaggi: 98
Iscritto il: mar mar 20, 2007 9:18 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi meo crocco il mer apr 01, 2009 3:36 pm

Provate a farci caso, ma negli ultimi tempi le immagini su scioperi che compaiono sulla stampa mostrano utenti stremati, vacanzieri che si trascinano la valigia, pendolari appiedati ecc.
Raramente sulla stampa passa l'immagine di scioperanti in lotta. Mi correggo, qualche volta si, ma provate a far mente locale, normalmente gli scioperanti balzano agli onori della cronaca o quando sono un riprovevole problema di ordine pubblico o se perdenti il lavoro, quando sono in visita a qualche potente di turno che, bontà sua può adoperarsi a spendere qualche parola di commossa partecipazione ed esprimere buoni sentimenti.
Le immagini di chi incrocia le braccia da posizione di forza ( perchè c'è bisogno del suo lavoro) per avere un nuovo e migliore contratto sociale sono di fatto scomparse dall'informazione.
Ci hanno abituati a vedere lo sciopero solo come disagio di utenti o nel migliore dei casi come appello disperato al fine di far intervenire chi può.
Ma lo sciopero come strumento a gestione diretta dei lavoratori, democratico e libertario perchè vi aderisce chi vuole, senza deleghe o mediazioni. Lo sciopero in quanto azione conseguente più immediata che può seguire al rifiuto di continuare ad accettare un patto sociale ritenuto iniquo o superabile è semplicemente sparito nell'informazione più immediata. Questa visione dello sciopero rimane oggi relegata in romanzi di scarsa circolazione od in film da cineteca.
Eppure è proprio grazie a scioperi che si sono avute tutele sul lavoro minorile, la riduzione dell'orario di lavoro, conquiste salariali. E' con scioperi che sono partite le prime lotte di massa contro il fascismo negli ultimi anni della guerra. E, in epoca più recente, se oggi si parla di sicurezza, se la medicina è entrata nei posti di lavoro ecc è a seguito delle lotte dell'autunno caldo; anche lo statuto dei lavoratori è nato da scioperi e lotte, non da alchimie parlamentari che , viceversa hanno dovuto solo ratificare e concretizzare l'emergere di un nuovo equilibrio sociale. Le lotte inoltre sono state anche un potente mezzo di sviluppo perchè costringevano le imprese a crescere con l'innovazione e non sul super sfruttamento ed i bassi salari: qualsiasi padroncino cialtrone e manager imbecille è capace di far profitti con macchinari obsoleti purchè abbia lavoratori schiavi, fa profitti, ma non progresso.
E' in questo clima culturale di amnesia della storia e della continua identificazione sciopero= disagio utenti oppure nella versione più tollerante sciopero=supplica ai potenti che si sta sviluppando ulteriormente l'attacco al diritto di sciopero.
L'attuale proposta governativa ( per ora limitata ad alcuni settori pubblici) che tende ad introdurre forme di sciopero 'virtuale' o a renderlo pressochè impossibile attraverso consultazioni referendarie o capacità di rappresentanza che difficilmente avranno anche le confederazioni maggiori mirano a togliere nei fatti la libertà sindacale, a mettere fuori gioco le organizzazioni minori ed a ridurre ulteriormente ai lavoratori il diritto di sciopero. Inoltre la possibilità di forti ammende direttamente agli scioperanti renderanno 'problematica' o addirittura eroica ogni adesione ( va ricordato che nel movimento operario la componente eroica non è mai mancata, ma a mio avviso se se ne può fare a meno è meglio).
Battersi per bloccare questa proposta che mira oggi a legare le mani ai lavoratori in un momento di crisi ( della serie vi potremo fare un culo così e vi sarà difficile reagire),significa voler continuare ad essere i protagonisti di una storia di progresso.In alternativa temo e prevedo solo un imbarbarimento dei rapporti sociali.
Lo sciopero generale proclamato da USI e altre sigle del sindacalismo di base per il 23 aprile è anche una prima risposta alle proposte liberticide del governo.
meo crocco
Site Admin
 
Messaggi: 98
Iscritto il: mar mar 20, 2007 9:18 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi el flaco il mar mag 05, 2009 9:05 pm

La famosa triplice dei poveri,ovvero cub,sdl,rdb è andata in vacca? Mi spiego,ho letto dello sciopero di maggio ma della triplice c'è solo la cub e gli altri due che fine hanno fatto?
Lo sostengo da tempo ma l'eutanasia per il sindacalismo di base mi sembra la migliore soluzione alle crisi che da anni stà vivendo.Sono tutti presi a difendersi nei loro orticelli (chi di partito,chi personale),magari sperando di fregare quello del vicino e non si accorgono che il tifone e ha pochi passi da loro e li spazzerà via in men che non si dica.
SVEGLIATEVI.
Avatar utente
el flaco
Site Admin
 
Messaggi: 213
Iscritto il: mer mar 21, 2007 9:36 pm

Re: come ci fanno su.

Messaggiodi meo crocco il dom mag 10, 2009 6:04 pm

Ignoro che fine abbiano fatto, e per di più ignoro perchè uno sciopero che andava bene prima del terremoto oggi, per alcuni, non sia più attuale. Quali novità sono emerse? Quale luminosa e potente alternativa si è concretizzata da un mese a questa parte? Dovresti chiederlo a chi si è defilato.
Mi resta la sensazione che nel sindacalismo di base si stia diffondendo la stessa patologia che ha già ha colpito rappresentanze politiche di sinistra. A d una mancanza di iniziativa di classe e pertanto di incisività, radicamento, e linea dellle varie formazioni si rimedi con una disperata tentazione di far alleanze di facciata che alla fine risultano più frenanti che altro. Alleanze di cartello, non rischiare la faccia che ha da passa a nuttata.
Una opposizione sociale balbettante, a maggior ragione in un momento in cui nulla di buono può derivare dal quadro istituzionale, è la migliore garanzia di sconfitta.
Oggi c'è in ballo un attacco duro sulle condizioni di vita e sui diritti dei lavoratori a cui è necessario dare una risposta non al sabato, ma sui posti di lavoro.
E' pacifico che più si è meglio è, ma poco è meglio di niente.
Ragionare se lo sciopero servirà o meno a creare unità o spaccature, se porterà o meno dei risultati è fuorviante.
Cominciamo a rispondere con le forze che abbiamo e con chi ci sta.
meo crocco
Site Admin
 
Messaggi: 98
Iscritto il: mar mar 20, 2007 9:18 pm

Precedente

Torna a ATTUALITA'

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron